🛑Quel progetto non è fermo per caso
May 21, 2026 5:31 am
C’è un file che ti sta guardando male.
(Magari non è davvero un file.)
È un progetto.
Una proposta.
Un video registrato e mai pubblicato.
Una pagina iniziata.
Una mail pronta, ferma nelle bozze.
Una cosa che hai aperto con l’energia di uno che, questa volta, fa sul serio.
Poi sono passate tre settimane.
E la cosa è ancora lì.
Intatta.
Tu la chiami pigrizia.
La chiami incostanza.
La chiami “eh, sono fatto così”.
Però se fosse solo pigrizia, non ti darebbe così fastidio.
La lasceresti lì come lasci un volantino nel cassetto.
Invece no...
Ogni volta che la rivedi, ti fa male.
Perché lì dentro non c’è solo una cosa da fare.
C’è una promessa che ti eri fatto.
E la parte più fastidiosa è questa: spesso non molli quando il progetto è morto.
Lo molli quando comincia a diventare reale.
Quando devi mandare.
Pubblicare.
Proporre.
Far vedere.
Smettere di dire “ci sto lavorando” e iniziare a rischiare che qualcuno dica:
“Ok, allora fammi vedere.”
Il potenziale è comodo proprio per questo (ne ho parlato nel video qui sotto).
Finché una cosa resta nella tua testa, può ancora essere bellissima.
Pulita.
Grande.
Quasi pronta.
Appena la finisci, invece, diventa qualcosa nel mondo.
Una mail inviata.
Un video caricato.
Una proposta letta.
Una pagina che qualcuno può aprire.
E lì non sei più protetto dalla fantasia.
Lì entri nella realtà.
Che, diciamolo, spesso entra in casa con le scarpe sporche.
Quindi no, forse il punto non è solo “devo avere più disciplina”.
Quella è la spiegazione facile.
A volte il punto è molto più preciso:
stai evitando un gesto.
Non tutto il progetto.
Un gesto.
Quello che renderebbe la cosa reale.
Il click su “pubblica”.
Il tasto invia.
La prima telefonata.
Il messaggio alla persona giusta.
La proposta che smette di restare nella tua testa e diventa leggibile da qualcuno.
E infatti puoi passare settimane a fare cose che sembrano lavoro.
Rifare la scaletta.
Cambiare titolo.
Sistemare la cartella.
Guardare altri video.
Cercare un metodo migliore.
Aprire una nuova idea, che per due giorni sembra finalmente quella buona.
Da fuori sembra preparazione.
Da dentro, spesso, è un modo per non esporti.
Quindi, perché inizi mille cose?
Perché non ne finisci una?
È la trappola del potenziale.
Quella zona comoda dove niente fallisce.
Ma niente nasce.
Se hai un progetto fermo che ogni tanto ti guarda male, parliamone:
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Oggi, tieni davanti questa domanda:
qual è il gesto preciso che sto evitando?
Non “il progetto”.
Il gesto.
Perché spesso è lì che trovi la porta.
A presto,
Giacomo Lucarini
Life Coach e Dottore in Psicologia
📱+39 3388434442