Sūrya Priya Yoga by Milena Janković

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Benvenuta al Giorno 7 di Abitare il corpo

7 giorni insieme: tracce di luce




Cara ,


eccoci alla fine di Abitare il corpo.

Sette giorni fa abbiamo iniziato questo viaggio entrando nel corpo attraverso il tocco, il respiro, il movimento, l'ascolto. Abbiamo rallentato. Abbiamo sentito. Abbiamo lasciato che il corpo ci sorprendesse. E oggi arriviamo all'ultima pratica. E in fondo di questa mail troverai una sorpresa!


La pratica nasce dall'esplorazione di alcune forme che incontriamo continuamente nel movimento: la spirale, il cerchio, l'infinito, la sfera. Forme che possiamo disegnare con il corpo, con le mani, con il bacino, con la colonna, con tutto il corpo.


All'inizio entreremo nel movimento attraverso una sorta di spiral washing, una spazzolatura a spirale che attraversa il corpo e prepara il terreno all'esplorazione. Poi il movimento si amplia. Bacino, colonna vertebrale, collo, gambe, braccia iniziano a dialogare tra loro, in una continua ricerca di connessioni.


Il corpo è un sistema complesso. Le sue parti sono in relazione, comunicano, si influenzano reciprocamente. E quando ci muoviamo, qualcosa rimane dentro. Anche quando il movimento finisce, il corpo continua a portarne la traccia. Il sistema nervoso ha ricevuto informazioni, ha attraversato sensazioni, ha fatto esperienza di nuove possibilità.


E allo stesso tempo ogni movimento disegna qualcosa nello spazio. Una spirale, un cerchio, una traiettoria, un'espansione. Il gesto si muove oltre il confine della pelle e porta con sé vibrazioni, informazioni, presenza.


Forse è anche per questo che amo così tanto esplorare il movimento.

Perché a un certo punto il movimento smette di essere soltanto qualcosa che facciamo.

Può diventare un linguaggio.
Può diventare un modo di ascoltare.
Può diventare una danza. Ci attraversa.


L'ultima pratica

In questa pratica lasciamo che queste forme ci accompagnino.

Spirali, cerchi, sfere, movimenti che si aprono e ritornano verso il centro.

Ti invito a lasciarti guidare dalle sensazioni e dalla curiosità, senza preoccuparti di riprodurre una forma perfetta. Lascia che il corpo trovi le proprie traiettorie. Lascia che il movimento lasci le sue tracce.


INIZIA LA PRATICA:



ABITARE IL CORPO - Parte 7



Quando avrai finito, resta qualche minuto ferma.

Senti cosa è rimasto. Una sensazione. Un'immagine. Forse semplicemente il respiro.

E poi, se ti va, prova a portare con te una domanda:

Che cosa voglio continuare a muovere dentro di me?






In questi sette giorni abbiamo attraversato insieme una soglia.

Quella tra l'estate e l'autunno.

Abbiamo incontrato la luce dell'estate e, poco alla volta, anche l'invito della natura a rallentare, a raccogliersi, a preparare la tana. A scendere verso l'interno, nel grembo.

C'è un tempo per espandersi verso la luce e un tempo per tornare verso le profondità. Persefone ci accompagna nel passaggio verso l'autunno e l'inverno, nel tempo della discesa e del raccoglimento. Il suo viaggio nell'Ade rappresenta una morte simbolica: lasciare andare ciò che non ci appartiene più, entrare in contatto con le parti più profonde di noi e attraversare il buio senza cercare immediatamente la luce.


È un tempo di trasformazione, di silenzio e di ascolto, in cui ciò che sembra morire può in realtà preparare le condizioni per una nuova rinascita. Possiamo portare con noi il ricordo della luce.

Possiamo custodirlo. Può essere una pratica che ci ha fatto bene, un movimento che abbiamo scoperto, un respiro a cui tornare. Può essere una candela accesa quando fuori è buio. Una tisana calda bevuta sotto le coperte. Lasciarsi fare una carezza. Prendersi cura di sé con un gesto semplice.

Ognuna di noi ha i propri piccoli strumenti per tornare a casa.


Questo è uno dei significati più profondi di Abitare il corpo: imparare a riconoscere ciò che ci aiuta a tornare a noi.


Ti ringrazio davvero, di cuore, per aver condiviso questi sette giorni con me.

Per esserti iscritta, per aver praticato, per le parole che alcune di voi mi hanno mandato, per le sensazioni che avete condiviso.

Mi hanno fatto sentire che questo spazio è diventato qualcosa di reale, anche se ci siamo incontrate attraverso uno schermo. E proprio per questo vorrei lasciarti un invito speciale.


Un incontro per ritrovarci in diretta zoom

Giovedì 1 ottobre, alle 20.30, ci incontreremo di nuovo online, questa volta in diretta su Zoom, per una sessione speciale gratuita di un'ora - Tracce di Luce, riservata alle iscritte alla mailing list e a chi ha partecipato ad Abitare il corpo.

Ho scelto di chiamare questo incontro Tracce di luce. Perché quello che attraversiamo nel corpo lascia tracce. E perché, entrando nell'autunno, possiamo continuare a custodire dentro di noi qualcosa della luce che abbiamo incontrato.


Sarà un tempo per ritrovarci, praticare insieme e continuare a esplorare ciò che abbiamo iniziato in questi giorni. E sarà anche il momento in cui ti racconterò più da vicino Corpo sensibile, il percorso che inizierà l'8 ottobre e che nasce dal desiderio di continuare questa esplorazione del corpo, del movimento e dell'ascolto.


Non voglio raccontarti troppo qui.

Preferisco incontrarti, praticare insieme e lasciarti fare esperienza.


Mi farà davvero piacere ritrovarci ancora una volta.


La partecipazione a Tracce di Luce è gratuita, ma è necessario iscriversi.


PRENOTA IL TUO POSTO:


TRACCE DI LUCE - Sessione gratuita online


Sarà bello ritrovarci ancora una volta.



Con Amore e Luce
Al servizio della tua fioritura
Milena




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