Carissima,
Sì, lo so. Ti senti stanca, forse un po’ triste, quasi sospesa. C'è come una nebbia sottile che avvolge il cuore in questi giorni, ed è normale. L’estate ci sta lasciando, con la sua espansione, la sua luce, il suo calore. Oggi l’autunno bussa alle porte con i suoi colori profondi, l’umidità che si insinua tra le ossa, le giornate che si accorciano. Non avere paura. Questo è il tempo della discesa, del raccoglimento. È il momento in cui Persefone torna nell’Ade, e Demetra , come tutte noi, fatica a lasciarla andare.
Anch’io sto vivendo questo passaggio con intensità. Ogni giorno mi incammino nel bosco, raccogliendo funghi magici e ascoltando le voci sottili del micelio che mi guida e mi insegna. È una guida silenziosa, una rete invisibile che nutre e collega tutto. Allo stesso tempo, sto affrontando un trasloco importante: sto lasciando andare una casa, degli oggetti, una parte della mia storia. E con essi, sto lasciando andare anche pezzi di me. È un processo di morte simbolica, di liberazione. È faticoso, ma necessario. È un passaggio forte, a tratti doloroso, ma anche liberatorio. Mi ricorda che ogni fine è anche un inizio, e che per fare spazio al nuovo serve prima svuotare, alleggerire, respirare.
E proprio oggi, in questo giorno di passaggio, sento il bisogno di rivolgere un pensiero alla pace. In Italia, questo è anche un giorno di silenzio e solidarietà, in cui tanti e tante si fermano per la Palestina. Un invito a non voltarsi dall’altra parte, a ricordare che ogni gesto di consapevolezza personale è anche un seme di trasformazione collettiva. La pace nel mondo inizia da quella che coltiviamo dentro di noi.
Oggi, con l’arrivo dell’Equinozio d’Autunno, siamo esattamente nel punto di equilibrio tra luce e ombra. Un attimo sospeso, in cui il giorno e la notte si abbracciano. È un invito a ritrovare anche dentro di noi quell’armonia tra opposti. A fermarci, respirare, osservare i frutti del nostro cammino. A fare spazio, dentro e fuori, per ciò che davvero vogliamo portare con noi nei mesi più bui.
L'autunno ci invita a fare proprio questo, a fare un passo indietro, per osservare i frutti del nostro lavoro, le lezioni apprese e i cicli che si sono conclusi, a guardare dentro di noi, proprio come la natura si prepara a riposare e rigenerarsi. I semi del nostro futuro sono pronti per essere piantati, ma solo dopo aver fatto una cernita profonda, separando ciò che è davvero necessario per la nostra crescita da ciò che può essere lasciato andare.
Se puoi, prenditi un momento per camminare nella natura, in silenzio. Lascia che le foglie che cadono ti insegnino l’arte del lasciar andare. Porta con te un oggetto che rappresenta qualcosa che sei pronta a rilasciare, un pensiero, un’abitudine, un ricordo e, simbolicamente, seppelliscilo, brucialo o lascialo cadere. Respiralo via.
Poi, accendi una candela. Siediti. E scrivi una parola, una sola, che vuoi custodire nel tuo cuore come seme per l’inverno.
Torna a quella parola ogni volta che il buio ti sembrerà troppo. Sarà la tua luce.
Come nella tradizione dei Misteri Eleusini, l’autunno ci conduce a un viaggio interiore. La separazione non riguarda solo le cose, ma le parti di noi che siamo pronte a trasformare. Il buio non è nemico: è grembo, è attesa, è mistero. È lì che si preparano le rinascite più autentiche.
🍂 Un Invito Speciale alle Donne 🍂
Per accompagnare questo passaggio, ti invito a intraprendere un viaggio insieme a me. A partire dal 4 ottobre inizieremo il ciclo di 4 incontri di Uteropoetica: uno spazio intimo e sacro, in cui esplorare la tua energia creativa, la connessione con il corpo, l’ascolto del tuo ritmo profondo.
Attraverso la scrittura, il movimento del corpo, la meditazione e la condivisione, imparerai ad accogliere il buio come parte integrante della tua luce. A radicarti. A rinascere, stagione dopo stagione.
Perché partecipare?
Se senti il bisogno di rallentare.
Se desideri un contatto più profondo con il tuo corpo e la tua ciclicità.
Se vuoi attraversare l’ombra senza paura, e trasformarla in forza.
Questo è il momento. Vieni a riscoprire, con altre donne, la potenza del femminile sacro.
Onorimo la Ciclicità, la Creatività e la Vita insieme.
Clicca qui per riservare il tuo posto al percorso di Uteropoetica, dal 4 ottobre.
Oggi inizia anche Navaratri, la festa indiana delle nove notti dedicate alla Dea Durga, alla sua forza, alla sua grazia, al suo potere trasformativo. È un tempo potente, che onoreremo insieme nei prossimi giorni. Ma per ora, fermiamoci qui, in questo passaggio sottile, e respiriamolo pienamente.
Avevo immaginato di guidare oggi una pratica collettiva online, per onorare insieme l’Equinozio e portare un’intenzione di pace dentro e fuori di noi. Ma la vita, con i suoi ritmi profondi, a volte misteriosi, mi ha chiamata a una presenza più raccolta, più silenziosa.
Per questo, oggi ti lascio una meditazione da fare in autonomia, un piccolo rituale per celebrare questo passaggio stagionale e piantare il seme della pace nel tuo cuore.
Tornerò presto con nuove proposte e nuovi cerchi, perché il desiderio di incontrarci, anche online, resta vivo.
Buon Equinozio d’Autunno
Abbraccia il cambiamento, la riflessione, la rinascita. E non dimenticare: anche nel buio, esiste luce.
Con amore, gratitudine e presenza,
Al servizio della tua fioritura,
Milena Surya Priya
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