Recentemente sono stato 7 giorni sull'isola di Fuerteventura: mio cugino Marco ci si è trasferito 10 anni fa, ha trovato fortuna ed amore e si è quindi sposato Sabato 15 Maggio scorso.
Arrivato sull'isola ho capito in brevissimo tempo che si tratta di una vera e propria palestra riservata agli amanti del surf.
Non che non lo sapessi già prima, ma il vedere spiagge ricche di sportivi appassionati che cavalcano onde e cercano di dominare il fortissimo vento sempre costante, mi ha fatto riflettere se come si possa rendere una meta qualsiasi, LA meta per determinate passioni o necessità.
Lo sa molto bene ad esempio l'Emilia Romagna che possiede un mare pressochè evitabile e ha quindi pensato di puntare sui servizi, rendendola ad esempio una scelta quasi obbligatoria in Italia, se vuoi un posto di vacanza dove poter parcheggiare i figli senza troppi pensieri e goderti un po' di riposo.
Una necessità particolare, una offerta particolare.
Lo stesso accade a Fuerteventura, isola di 100Km che sostanzialmente... non ha nulla. La zona è ricca di "paesaggi lunari" con pietre e sabbia il cui unico appiglio a ricordarti di essere sul pianeta terra, sono gli uccelli che provano a infilarsi nei forti venti che la colpiscono incessantemente.
Bisogna dire che possiede un clima molto interessante e numerose ambientazioni da favola, in particolare spiagge color oro, ma se non sei un amante di surf, windsurf e sci d'acqua, l'esperienza sarà letteralmente zoppa e arriverai ad un certo punto che ti stancherai di girarla.
Ed è in questo il gioco forza dell'isola: essere diventata una meta obbligata se hai la passione per gli sport acquatici, diventando letteralmente un brand per questi sport, tanto quanto lo è l'Emilia Romagna per le famiglie.
L'isola infatti, nelle zone più turistiche e vicino alle zone più sportive, è ricca di negozi specializzati in attrezzature inerenti e i servizi offerti comprendono navette per e da, le zone più interessanti per il surf.
Non solo. Si può dire che se non sei "della cerchia" dei surfisti, e quindi non hai un determinato fisico, un determinato modo di fare "tipico" e non hai un determinato abbigliamento "accettato", vieni letteralmente tagliato fuori, che se vai ad esaminare la cosa, è esattamente ciò che accade nei vari gruppi e pagine su facebook. Ognuno di questi "power team" ha un proprio linguaggio che se non conosci, non solo ti preclude l'accesso a determinati gruppi sociali, ma non ti fa godere pienamente l'esperienza.
Ma dopotutto, è giusto così.
Se devo vendere un prodotto, cercherò sempre di puntare su chi è interessato in partenza, chi ha quella passione e quindi, un bisogno.
Gli altri vanno sempre evitati o ti faranno perdere tempo.
Ha sempre funzionato così e ci hanno "costruito" un'isola su questo concetto.
Impara da Fuerteventura e creati la tua Isola di appassionati, è da sempre un ottimo modo per trovare persone interessate a spendere denaro in quello che hai da offrire, e grazie al web e ai social network, è diventato tutto molto più semplice e facile da realizzare.
Luca
Forza Leads!
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