con-tatti #23: Rinascita, coraggio o saper finalmente guardare?

Apr 05, 2026 8:06 am

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Ciao ,


Sono in un luogo di rinascita.

Un luogo dove il confine tra cielo e terra è così netto, così chiaro, che diventa impossibile non sentire gratitudine e amore.

Ed è proprio da qui che oggi il cuore mi chiede di condividere con voi le prossime novità legate al mio lavoro e ai miei eventi.

Oggi è il giorno della rinascita.

E io so che la rinascita esiste.

So che dopo il buio torna la luce, che dopo la morte la vita sa ancora farsi spazio, che dopo il dolore la gioia può ritornare.

Non è una frase fatta, né una speranza presa in prestito. È una verità che conosco da vicino.

Stamattina, in uno dei gruppi WhatsApp, qualcuno ha scritto:

“Buona Pasqua coraggiosa a tutti”, accompagnando l’augurio con l’immagine di un pulcino che, appena nato e affacciatosi al mondo, decide di rientrare nel suo guscio protetto, tornando a chiudersi nel suo posto sicuro.

Non è forse l’augurio più felice.

E forse chi lo ha mandato ha dovuto compiere un grande sforzo per arrivare fin qui, per trovare un po’ di felicità, o almeno per provare a cercarla.

Eppure oggi sento questo: per riconoscere la felicità non serve tanto il coraggio.

Serve piuttosto la pazienza di osservare meglio ciò che la vita ci offre.

Per questo mi viene da dire che no, non ci vuole coraggio.

Ci vuole vista.

Una buona, amorevole, profonda vista.

Nascere non è una questione di coraggio.

E forse non lo è nemmeno vivere.

Quando affidiamo al coraggio tutta la responsabilità del vivere, rischiamo di dimenticare quanto di bello ci passa davanti mentre la vita scorre comunque, con o senza il nostro permesso.

Possiamo credere che esistano persone più sfortunate di altre solo finché non vediamo nei loro occhi la gratitudine di essere al mondo.

E questa gratitudine la si incontra ogni giorno: negli occhi di un bambino, nell’amore silenzioso e totale di un animale verso chi ama.

In questo luogo di vita, di orizzonte netto e di confine chiaro, oggi sento di poter dire questo:

non è difficile vivere, è difficile guardare.

E forse ancora più difficile è guardare davvero ciò che siamo diventati.

Riconoscere come siamo arrivati fin qui.

Come abbiamo attraversato la vita.

Non per coraggio soltanto, ma per qualcosa di più misterioso, più umile, più grande.

Mi piace immaginare che la prima cosa che ho visto, venendo al mondo, sia stato lo sguardo di mia madre.

E che lei, guardandomi per la prima volta, abbia sussurrato piano:

“Che miracolo”.

E forse aveva ragione.

Perché anch’io, nel tempo, ho imparato a sentirmi così: un piccolo miracolo.

Per la natura stessa della nascita, per il fatto semplice e immenso di essere venuta al mondo.

Perché la mia venuta non era scontata.

Perché mia madre, nelle circostanze avverse del mio concepimento, avrebbe potuto scegliere diversamente, e invece mi ha lasciata arrivare alla vita.

E perché, a ben guardare, la vita stessa conserva sempre qualcosa di miracoloso, anche quando attraversa il dolore, anche quando passa dal buio.

E allora sì, buona Pasqua.

Buona Pasqua a tutti.


E ora gli annunci.

Il 26 aprile ci sarà, credo, l’ultimo seminario in Mila Straße 4.

Da maggio dovrò trovare nuovi spazi per accogliere i prossimi seminari.

Una nuova possibilità, però, si è già aperta: il mercoledì mattina, il Frauenprojekt Mariposa mi ha messo a disposizione uno spazio per avvicinare al mondo delle costellazioni familiari, lavorando su futuro, scelte difficili, relazioni complesse e cambiamento, sempre con uno sguardo puramente sistemico.

Anche l’incontro con il progetto Women for Work è stato molto bello.

Abbiamo vissuto un seminario interamente dedicato al cambiamento, mettendo in scena risorse e talenti personali, anche qui attraverso uno sguardo esclusivamente sistemico.

Osservare il campo, vedere il movimento tra passato e presente, ha permesso a ogni partecipante di accorgersi di qualcosa che forse non aveva ancora imparato a guardare: il proprio movimento verso la vita.

E quindi, in fondo, verso la felicità.

E sento anche un’altra cosa, con semplicità: ultimamente il mio lavoro incontra sempre più spesso il mondo delle donne.

Non so ancora se sia una scelta, una chiamata o una direzione che si sta rivelando da sé, ma qualcosa in questo tempo mi fa pensare che si stia tracciando un percorso particolare, forse persino unico.

Un filo che si tende, una direzione che prende forma, un modo sempre più nitido di accompagnare passaggi, domande, ferite e rinascite.

Qualcosa si muove.

Nel tempo, nel lavoro, nei passi che vengono.

E quando qualcosa si muove davvero, porta sempre con sé una forma di rinascita.



Con cura

Irma



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Valencia 5 aprile 2026




PROSSIMI EVENTI

Se senti che uno degli eventi ti chiama, ti invito a prenotare il tuo posto con anticipo.

Ogni incontro richiede cura, presenza e preparazione: sapere per tempo quante persone parteciperanno mi permette di creare uno spazio adeguato, accogliente e ricco di valore per tuttə.

Un numero troppo ridotto di iscrizioni potrebbe impedirmi di organizzare al meglio l’evento. Ti ringrazio fin da ora per la tua sensibilità e il tuo tempo.



[Domenica 26 aprile ] SEMINARIO Costellazioni

Fratelli e gemelli superstiti: gli abbracci mancati. Il rapporto tra fratelli non è solo affetto: è anche ruolo, ordine, posto.


In questo incontro esploreremo cosa succede quando la fratellanza diventa un nodo: essere il maggiore o il minore, sentirsi “di troppo” o “responsabile”, portare un confronto continuo, vivere la perdita di un fratello o la traccia di un gemello non presente.

Parleremo anche di fratelli acquisiti (famiglie ricomposte), fratelli dentro configurazioni familiari nuove, e di come i sistemi si riassestano quando cambiano i confini e le appartenenze. Ma anche di fratellanze che ritroviamo nei luoghi in cui lavoriamo.

Un seminario per chi sente che, nella propria storia, il tema dei fratelli continua a muovere emozioni, scelte, relazioni. Con momenti esperienziali guidati e spazio di ascolto, in un contesto rispettoso e riservato.



Dove: In presenza, Milastrasse 4, Berlino

Ora: 10:00 - 14:00 circa

Contributo:

  • 35 euro


Scopri la forza delle Costellazioni Familiari

Un metodo profondo per osservare ciò che si muove dietro i meccanismi ripetitivi della nostra vita. Nei seminari puoi guardare il tuo sistema familiare con occhi nuovi, ritrovando ordine, chiarezza e possibilità.




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NOVITÀ

Da qualche settimana ho aperto un piccolo angolo su Substack, dove gli autori pubblicano articoli, riflessioni, podcast o saggi.

Segni di Usura è un progetto di scrittura libero e un po’ dissacrante, dove gioco con le parole come fossero terapia — come faccio da anni — esplorando nuovi ritmi e nuovi stili.

Della scrittura come terapia ne parlerò nella prossima Newsletter.

Intanto, se ti va di curiosare, trovi i miei ultimi post qui sotto: leggili con calma e, se qualcosa ti risuona, lascia un commento.

Mi farà piacere ritrovarti anche lì.


Segni di Usura



[Data da definire] IL CERCHIO DI DONNE On line

Dove: Online piattaforma Google Meet

Frequenza : una volta ogni due mesi

Contributo: 15-20 Euro


C'è un cerchio che sta per nascere.

Un cerchio di donne. Online, ma reale. Vivo. Necessario.

Lo propongo ora, proprio perché il gruppo in presenza a Berlino è già completo.

E sento che questa possibilità non può restare chiusa solo in una stanza.

Deve poter raggiungere anche chi è altrove, ma sente lo stesso bisogno:

quello di uno spazio intimo, autentico, non giudicante, dove portare se stesse — così come si è.

Un piccolo gruppo (massimo dieci donne), essenziale, che si riunirà orientativamente una volta al mese.

Un tempo dedicato, per stare. Per condividere. Per riconoscersi.

Per chi sente che non è più il tempo di rimandarsi.

Per chi ha bisogno di parole nuove, di silenzi condivisi,

di uno sguardo che accoglie, e non pretende.

In questo cerchio ci sarà spazio per il corpo, per le emozioni, per il presente e per tutto ciò che abbiamo lasciato indietro.

Useremo strumenti di ascolto, esercizi sistemici, piccoli gesti che aiutano a trasformare.

Ma più di tutto, ci sarà la forza della presenza reciproca.

Se qualcosa, dentro, si muove mentre leggi… se pensi “finalmente uno spazio così”, scrivimi. ( se non mi scrivi non riesco a fermare il gruppo per me è fondamentale la tua adesione scritta).


Non devi sapere tutto. Solo sentire che forse è il momento giusto.


Mettiti in lista per il gruppo




Se uno di questi eventi ti chiama, non aspettare.


Per alcuni è necessaria la conferma di più iscrizioni per poter mantenere la data, quindi se vuoi partecipare, fallo ora.

E se conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, aiutami a diffondere l’invito.

Leggi qui i commenti dei partecipanti agli eventi.


RISORSE


Workbook "I 7 Specchi Esseni"


Meditazioni

voce Irma Trotta




Workbook "L'eco delle Parole: Pensieri, Formule e Silenzi che Trasformano"

Uno spazio di riflessione per chi ha attraversato la perdita, la delusione, la paura di non farcela e ora desidera ritrovare il proprio equilibrio interiore.


Scarica un estratto del workbook!





Il podcast di con-tatti: ascolta gli episodi di "Tracce"

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Io sono qui,

pronta ad accompagnarti in questo viaggio verso te stesso.


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