con-tatti #22: Riposo o congelamento?
Feb 18, 2026 6:01 am
Ciao ,
in questi giorni mi accompagna una parola che, quando la guardi bene, non è affatto neutra: stasi.
Ne parlo perché mi ci sto muovendo dentro anch’io.
Sto attraversando un momento di riorientamento: cambio forma e spazio al mio lavoro, e insieme lo faccio come professionista e come donna.
E qui la stasi può essere una cosa preziosa: un tempo di riflessione, un respiro che permette di ascoltare dove stiamo andando davvero.
Ma la stasi ha anche un’altra faccia, più ambigua e più comune di quanto crediamo:
può diventare congelamento esistenziale.
Un fermo che non riposa, un fermo che nasconde.
Spesso nasconde due punti fondamentali:
la difficoltà ad affrontare una verità scomoda da accettare,
e un rumore di fondo collettivo che ci confonde:
oggi siamo immersi in una quantità enorme di messaggi sulla “consapevolezza” e, paradossalmente, invece di chiarire, può aumentare paura e paralisi.
Perché ogni volta che prendiamo in mano il telefono e apriamo i social, c’è qualcuno che ci dice come dovremmo essere: centrati, evoluti, luminosi, perfetti.
E allora la mente va in tilt, e nascono domande che girano a vuoto:
“Da che parte guardo?”
“Da che parte mi muovo?”
“Dove vado?”
A volte è necessario fare una cosa semplice e rivoluzionaria:
resettare l’idea di perfezione.
Smettere di inseguire quell’esistenza “leggera” fatta di consapevolezze esilaranti, che se assunte senza dosi e senza corpo rischiano di produrre l’effetto opposto: confusione, confronto, immobilità.
La stasi, allora, diventa un enigma con cui confrontarsi ogni istante:
restare fermi sulla nostra idea di vita, raccontandoci cose per sopportare il peso di una paralisi.
E non è semplice per nessuno.
Nemmeno per chi ha corso una maratona (e ha tutto il diritto di riposare): perché c’è un riposo che nutre, e un riposo che spegne.
C’è anche una piccola chicca etimologica che mi affascina: in greco "stasi" non indicava solo immobilità. In ambito politico significava anche schieramento, fazione, discordia interna, come se ci “piantassimo” in una posizione che crea tensione.
Dentro la parola, quindi, ci sono due movimenti: fermo e conflitto.
E qui arriva una frase che voglio lasciarti addosso, come un seme.
Hillman, ne Il codice dell’anima, scrive:
“L’assenza, la violenza o la paralisi sul divano […] sono tutti sintomi dell’anima alla ricerca della perduta vocazione verso qualcosa di altro e di oltre.”
Quando la stasi prende il comando, Hillman la chiama con un’immagine brutale e vera: paralisi sul divano.
Non come difetto morale, ma come segnale: l’anima che cerca un ‘oltre’ smarrito.
Io quell’oltre smarrito l’ho incontrato più volte.
E sì: fermarmi, a volte, mi è servito. Non per sparire. Ma per osservare meglio quel punto “oltre” che rischiavo di perdere.
E adesso la domanda chiave di questa mail quella che ti lascio, senza giudizio:
E tu dove sei?
• Dove stai andando nella tua vita?
• Stai facendo la cosa giusta?
• Perché sei confusə?
• Perché non ti sembra di essere felice?
• Cosa stai veramente cercando?
• Stai bene dove stai?
• E se non lo sai… cosa stai aspettando nella tua immobilità?
Un solo evento in arrivo (e non è “uno qualsiasi”)
A Berlino, 22 marzo (in presenza) Iscriviti subito al link sotto eventi.
Un incontro di 4–6 ore in cui lavoreremo con esercizi sistemici su mamma e papà.
Perché proprio loro, di nuovo?
Perché moltissimi blocchi che viviamo oggi
lavoro, amore, successo, soldi, direzione, confini non sono solo “problemi pratici”. Sono spesso movimenti interrotti o posizioni interiori che hanno a che fare con il posto che occupiamo di fronte ai nostri genitori.
Detto in modo semplice:
quando non siamo davvero “agganciati” a mamma e papà (ognuno nel modo possibile e reale, senza idealizzazioni), qualcosa dentro resta sospeso.
E quella sospensione può trasformarsi in stasi: nel lavoro, nelle relazioni, nei soldi, nella capacità di scegliere, nel tenere i confini.
In questo incontro faremo una cosa chiara e concreta:
ognuno porterà il proprio blocco principale e lo metterà in scena attraverso esercizi uguali per tutti.
Il campo farà emergere l’archetipo bloccato e il punto di aggancio necessario: non teoria, non “parole giuste”, ma esperienza.
Qualcuno di voi ci ha già lavorato tante volte.
E qui vi dico una cosa sincera: io ci lavoro da più di vent’anni, e a volte, nelle mie costellazioni, mamma e papà fanno ancora capolino e mi mostrano qualcosa che non avevo visto.
Non perché “non abbiamo capito”.
Ma perché la vita cambia, e noi cambiamo. E i movimenti profondi si rivelano a strati.
Durante le pause vi offrirò un piccolo spuntino per rifocillarvi:
frutta secca, frutta fresca e cioccolata.
Se senti che è il momento di uscire dal “film” e tornare al tuo posto nella tua vita, ti aspetto.
Cambiamenti in vista (e piccole novità).
Il mio lavoro in presenza a Berlino sta prendendo nuove forme: meno appuntamenti, ma più profondi, più essenziali.
E insieme sento forte anche un altro desiderio: rimettere in moto piccoli laboratori online, per continuare a nutrirmi e per nutrire anche chi è lontano, ma sente che è tempo di guardarsi con più verità e più gentilezza.
Se ti va, ti invito a fare una cosa semplice:
Vai sul mio sito, prenditi qualche minuto, e fermati su alcuni percorsi disponibili anche online.
Lasciati guidare non dalla testa che “deve capire tutto”, ma da una domanda più viva:
“Cosa mi chiama, adesso?”
E intanto resto qui con te, in questa domanda che apre spazio:
E tu dove sei?
Con cura
Irma
PROSSIMI EVENTI
Se senti che uno degli eventi ti chiama, ti invito a prenotare il tuo posto con anticipo.
Ogni incontro richiede cura, presenza e preparazione: sapere per tempo quante persone parteciperanno mi permette di creare uno spazio adeguato, accogliente e ricco di valore per tuttə.
Un numero troppo ridotto di iscrizioni potrebbe impedirmi di organizzare al meglio l’evento. Ti ringrazio fin da ora per la tua sensibilità e il tuo tempo.
Ps: (Il seminario previsto per il 22 febbraio è stato annullato per imprevisti.)
[Domenica 22 marzo ] SEMINARIO Costellazioni:
Il Posto Giusto:
Mamma, Papà e i Tuoi Blocchi
Porta il tuo blocco, mettilo in scena, ritrova il tuo movimento.
Dove: In presenza, Milastrasse 4, Berlino
Ora: 10:00 - 14:00 circa
Contributo:
- 35 euro
Scopri la forza delle Costellazioni Familiari
Un metodo profondo per osservare ciò che si muove dietro i meccanismi ripetitivi della nostra vita. Nei seminari puoi guardare il tuo sistema familiare con occhi nuovi, ritrovando ordine, chiarezza e possibilità.
In arrivo ad aprile
Fratelli e gemelli superstiti: gli abbracci mancati
Il rapporto tra fratelli non è solo affetto: è anche ruolo, ordine, posto.
In questo incontro esploreremo cosa succede quando la fratellanza diventa un nodo: essere il maggiore o il minore, sentirsi “di troppo” o “responsabile”, portare un confronto continuo, vivere la perdita di un fratello o la traccia di un gemello non presente.
Parleremo anche di fratelli acquisiti (famiglie ricomposte), fratelli dentro configurazioni familiari nuove, e di come i sistemi si riassestano quando cambiano i confini e le appartenenze. Ma anche di fratellanze che ritroviamo nei luoghi in cui lavoriamo.
Un seminario per chi sente che, nella propria storia, il tema dei fratelli continua a muovere emozioni, scelte, relazioni. Con momenti esperienziali guidati e spazio di ascolto, in un contesto rispettoso e riservato.
NOVITÀ
Da qualche settimana ho aperto un piccolo angolo su Substack, dove gli autori pubblicano articoli, riflessioni, podcast o saggi.
Segni di Usura è un progetto di scrittura libero e un po’ dissacrante, dove gioco con le parole come fossero terapia — come faccio da anni — esplorando nuovi ritmi e nuovi stili.
Della scrittura come terapia ne parlerò nella prossima Newsletter.
Intanto, se ti va di curiosare, trovi i miei ultimi post qui sotto: leggili con calma e, se qualcosa ti risuona, lascia un commento.
Mi farà piacere ritrovarti anche lì.
Segni di Usura
- Le crepe che resistono: manuale di sopravvivenza per tazze sbeccate
- Avvisi di campo: cronache di frequenze in cerca di equilibrio
- Guasti di sistema: manuale semiserio per quando il cosmo decide di impallarsi alle 06:06
- Radici instabili: trattato sulla mobilità emotiva dei sistemi affettivi
- Cose che si rompono e poi ripartono: manuale minimo di sopravvivenza per cuori con tecnologia Incabloc
- Guarigioni Incomplete: vertigini, karma e altri effetti collaterali della crescita personale
- Traumi e altri passatempi: per chi pensa che basti crescere per diventare grandi
- Le emozioni non hanno il tasto muto (come i cani): Anatomia spietata di una terapeuta sull’altra sedia
[Data da definire] IL CERCHIO DI DONNE On line
Dove: Online piattaforma Google Meet
Frequenza : una volta ogni due mesi
Contributo: 15-20 Euro
C'è un cerchio che sta per nascere.
Un cerchio di donne. Online, ma reale. Vivo. Necessario.
Lo propongo ora, proprio perché il gruppo in presenza a Berlino è già completo.
E sento che questa possibilità non può restare chiusa solo in una stanza.
Deve poter raggiungere anche chi è altrove, ma sente lo stesso bisogno:
quello di uno spazio intimo, autentico, non giudicante, dove portare se stesse — così come si è.
Un piccolo gruppo (massimo dieci donne), essenziale, che si riunirà orientativamente una volta al mese.
Un tempo dedicato, per stare. Per condividere. Per riconoscersi.
Per chi sente che non è più il tempo di rimandarsi.
Per chi ha bisogno di parole nuove, di silenzi condivisi,
di uno sguardo che accoglie, e non pretende.
In questo cerchio ci sarà spazio per il corpo, per le emozioni, per il presente e per tutto ciò che abbiamo lasciato indietro.
Useremo strumenti di ascolto, esercizi sistemici, piccoli gesti che aiutano a trasformare.
Ma più di tutto, ci sarà la forza della presenza reciproca.
Se qualcosa, dentro, si muove mentre leggi… se pensi “finalmente uno spazio così”, scrivimi. ( se non mi scrivi non riesco a fermare il gruppo per me è fondamentale la tua adesione scritta).
Non devi sapere tutto. Solo sentire che forse è il momento giusto.
Se uno di questi eventi ti chiama, non aspettare.
Per alcuni è necessaria la conferma di più iscrizioni per poter mantenere la data, quindi se vuoi partecipare, fallo ora.
E se conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, aiutami a diffondere l’invito.
Leggi qui i commenti dei partecipanti agli eventi.
RISORSE
Workbook "I 7 Specchi Esseni"
- Primo Specchio
- Secondo Specchio
- Terzo Specchio
- Quarto Specchio
- Quinto Specchio
- Sesto Specchio
- Settimo Specchio
Meditazioni
- Meditazione d'Estate
- Meditazione di Primavera
- Meditazione Cambiamento e Attesa
- La meditazione: Riconciliazione Interiore di Salvatore Pirina
voce Irma Trotta
Workbook "L'eco delle Parole: Pensieri, Formule e Silenzi che Trasformano"
Uno spazio di riflessione per chi ha attraversato la perdita, la delusione, la paura di non farcela e ora desidera ritrovare il proprio equilibrio interiore.
Il podcast di con-tatti: ascolta gli episodi di "Tracce"
Io sono qui,
pronta ad accompagnarti in questo viaggio verso te stesso.