Benvenuti a tutti i nuovi lettori che si sono uniti a noi in questa settimana di riflessioni sui giardini resilienti e sul coraggio di abbandonare il prato inglese.
Con chi era già qui, nelle ultime settimane abbiamo viaggiato molto: abbiamo parlato di come fare spazio ai grandi alberi e di come risolvere l’enigma dell’ombra secca, di come valorizzare il giardino anche in inverno...
Oggi però, nel silenzio di questo metà febbraio, voglio portarti ancora più vicino alla materia. Voglio parlarti della pelle del giardino.
Mentre il mondo aspetta con impazienza i fiori di primavera, l’occhio del progettista si posa su ciò che è costante. In inverno, spogliati dalle foglie, gli alberi rivelano la loro vera essenza: i rami, il tronco, la corteccia.
Molti considerano il tronco solo come un supporto. Per il mio approccio Wild & Luxury, il tronco è una scultura tessile. È l'elemento che deve dialogare con l'architettura della tua casa per 365 giorni l'anno, non solo quando il giardino è "vestito" di verde.
Pensa alla differenza che fa, in un progetto, saper scegliere la trama giusta:
- La pergamena: come quella dell’Acer griseum, che si arriccia in sfoglie color cannella, catturando la luce radente del mattino.
- Il marmo: il grafismo pulito del Platanus, che si spoglia a placche come un mosaico minerale.
- La seta: la lucentezza di certi rami giovani che sembrano disegnati a matita contro il cielo terso di febbraio.
Perché ti parlo di cortecce?
Perché un giardino d’autore si riconosce dalla cura dei dettagli che gli altri ignorano. Spesso ci concentriamo su ciò che è effimero (i fiori), dimenticando ciò che è persistente.
La vera bellezza si nasconde nella sostanza. È sapere che, anche senza una sola foglia, il tuo giardino possiede una pelle che vale la pena di essere guardata e toccata. È un’eleganza che non ha bisogno di manutenzione, perché è incisa nella natura stessa della pianta.
Ho un esercizio per te questa settimana...
Quando cammini nel tuo spazio o in un parco, prova a fare questo: non guardare le cime, guarda i tronchi. Prova a sentire la differenza tra una pelle liscia e una che si sfalda come carta antica.
C’è una "trama" nel tuo giardino che ti affascina particolarmente? Se ti va, rispondi a questa mail e raccontami cosa vedi dalla tua finestra.
Un caro saluto,
Ambra
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