CISL FP INFORMA 
REPORT TRATTATIVA DEL 29/09/2025
Nella giornata del 29 settembre si è svolto un incontro molto importante con l’Azienda, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali. Sul tavolo temi fondamentali per il futuro di lavoratrici e lavoratori:
la gestione dei fondi regionali L.R. 26/2024,
il nuovo bando part-time,
e le riorganizzazioni delle aree critiche (terapie intensive).
La CISL FP ha partecipato con spirito costruttivo ma anche con fermezza, ponendo questioni di merito e chiedendo garanzie precise.
Fondi Regionali L.R. 26/2024
La Regione ha destinato risorse aggiuntive per complessivi 1,5 milioni di euro, suddivisi in tre capitoli principali:
€ 900.000 per l’incremento delle indennità 
€ 600.000 per il disagio lavorativo 
€ 280.000 per progettualità specifiche 
A questi si aggiungono € 404.000 residui disponibili
, ancora da destinare.
*Incremento delle indennità*
Per la prima volta dopo anni, vengono aumentate in modo tangibile le indennità legate a turni e pronta disponibilità:
Pronta disponibilità
da € 1,80/h a € 2,30/h
Turno notturno
da € 4,00/h a € 4,50/h
Turno festivo
da € 2,55/h a € 3,05/h
Questo significa un riconoscimento concreto per chi lavora nei turni più gravosi, spesso con carichi assistenziali molto elevati.
Disagio lavorativo – la logica dei coefficienti
Il fondo da € 600.000 viene distribuito tenendo conto della complessità assistenziale, della presenza effettiva del personale nei reparti e della possibilità di avere accesso ad altre forme retributive extra , con una logica a coefficienti (da 1 a 5) che stabilisce quote differenziate.
Esempi indicativi di attribuzione:
Terapie Intensive → € 300 procapite 
Pronto Soccorso / SUEM → € 200 procapite 
Degenze mediche e chirurgiche (incl. geriatria e salute mentale) → € 500 o € 300 procapite 
Pediatria / Materno-infantile → € 500 procapite 
La CISL ha sottolineato come questo meccanismo rischi di penalizzare eccessivamente alcune aree, che spesso si trovano in sofferenza di organico e con carichi non riconosciuti.
La proposta CISL è quella di garantire risorse a chi escluso da questo accordo con i residui dei fondi contrattuali.
Progettualità specifiche 2025
Il pacchetto da € 280.000 è destinato a interventi mirati per situazioni particolarmente critiche:
TSRM: € 200 procapite (
la CISL chiede € 300)
TIN – Trasporto neonatale: € 60 per trasporto (
CISL chiede € 80)
Tecnico-amministrativi: stanziamento aggiuntivo di € 100.000 per progettualità di sostegno ai servizi
Ma per la CISL non basta: occorre utilizzare anche i 404.000 € residui per:
garantire al personale tecnico-amministrativo il corrispettivo del welfare regionale da 350 €, già riconosciuto ad altri comparti nell’accordo del 22 luglio 2025
riequilibrare le risorse destinate a TSRM, TIN, ambulatori e laboratori
fissare un tetto massimo individuale di circa € 900 per garantire una distribuzione equa ed evitare concentrazioni di risorse solo su alcune figure
Bando part-time
L’Azienda ha rivisto la proposta iniziale accogliendo diverse richieste sindacali:
Aumento posti da 95 a 110 
Inclusione dei profili inizialmente esclusi, per garantire equità 
Sostituzioni in caso di rinunce, così da non perdere opportunità 
La CISL FP esprime approvazione convinta per questa apertura, sottolineando però la necessità di tempi rapidi: i lavoratori attendono risposte concrete e non più rinviabili
.
Riorganizzazione Terapie Intensive (Centrale, Neurochirurgica e Cardiochirurgica)
Questo è stato il punto più delicato e controverso della trattativa.
Posizione CISL:
Contrarietà assoluta a un modello che, in linea di principio, sembra sottostimare il valore dell’assistenza infermieristica nelle aree critiche 
Non solo dubbi sul minutaggio d’assistenza stabilito dalla L.R. 610/2014, ma anche forti perplessità sugli aspetti tecnico-scientifici e sulle buone pratiche assistenziali, che non permettono il trasferimento di competenze tra professioni non sovrapponibili 
Tale approccio rischia di creare uno status pericoloso, che mina sia la qualità dell’assistenza sia la sicurezza dei pazienti e degli operatori, soprattutto nei turni festivi e notturni 
La CISL ha chiesto trasparenza sui criteri, coinvolgimento dei professionisti e monitoraggio attento dei carichi di lavoro 
Abbiamo già coinvolto il coordinamento regionale OPI e l’ANIARTI, perché la questione non riguarda solo l’organizzazione interna, ma anche la tenuta del sistema sanitario e la dignità della professione infermieristica.
Sintesi finale della posizione CISL
Bando part-time → approvazione convinta, più posti e inclusione 
Fondi regionali → bene l’impianto generale, ma servono correttivi e riequilibri 
Amministrativi → incremento di 100.000 € + welfare regionale da 350 € 
Riorganizzazioni TI → contrarietà netta alla sottostima del ruolo infermieristico, battaglia aperta con OPI e ANIARTI 


La CISL FP resta parte attiva e responsabile, pronta a sostenere le soluzioni utili, ma determinata a difendere equità, inclusione, qualità dell’assistenza e benessere organizzativo 


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